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Domande frequenti (FAQ)
Generale
No. La ricerca di animali scomparsi non può garantire un risultato, poiché l’esito dipende da molteplici fattori imprevedibili, come la fuga, il nascondiglio, il decesso o la sottrazione dell’animale.Il compenso richiesto si riferisce esclusivamente all’attività di ricerca svolta e non al ritrovamento dell’animale.
Non esiste una durata standard. Ogni intervento comprende una fase operativa iniziale e, quando necessario, un’indagine finalizzata alla raccolta e alla verifica delle informazioni. Parallelamente, gestiamo e analizziamo le segnalazioni per individuare quelle realmente utili ed evitare informazioni fuorvianti che potrebbero compromettere la ricerca. Quando vengono impiegate le unità cinofile, l’intervento sul territorio ha indicativamente una durata di 3-4 ore.
Sì, quando le caratteristiche del territorio ne rendono utile l'impiego. L'utilizzo delle fototrappole viene valutato caso per caso e solo quando è compatibile con l'ambiente e con la strategia di ricerca. In ambito urbano privilegiamo la ricerca operativa, l'analisi comportamentale e la gestione delle segnalazioni.L'installazione di una fototrappola richiede inoltre una preventiva valutazione sotto il profilo della privacy e della protezione dei dati personali. Quando il dispositivo può riprendere persone identificabili, il suo posizionamento e la gestione delle immagini devono rispettare la normativa applicabile, compresi i principi di necessità, proporzionalità e minimizzazione dei dati. Particolare attenzione viene prestata alle aree sensibili o caratterizzate dalla presenza di minori, come le zone in prossimità di scuole. Per questo le fototrappole vengono impiegate solo quando sussistono condizioni operative e normative compatibili con il loro utilizzo.
No. L’utilizzo del drone, soprattutto in contesto urbano, è soggetto a vincoli normativi e autorizzazioni preventive. I droni con termocamera, essendo più pesanti e superiori ai 250 grammi, richiedono regolamentazioni più stringenti. I droni leggeri vengono usati per sopralluogo visivo e supporto alla ricerca. I droni con termocamere vengono impiegati solo quando legalmente consentite e realmente utili.In ambienti boschivi o coperti la termica può risultare poco efficace.
Non esiste un limite temporale prestabilito. La possibilità di impiegare efficacemente un’unità cinofila dipende da diversi fattori, tra cui il tempo trascorso dalla scomparsa, le caratteristiche dell’ambiente, le condizioni meteorologiche e le eventuali interferenze presenti sul territorio. Per questo ogni caso viene valutato prima dell’intervento, per stabilire se e come l’impiego dell’unità cinofila possa essere utile alla ricerca.
Utilizziamo strumenti e tecnologie differenti in base alle caratteristiche del caso e allo scenario operativo: unità cinofile, droni C0, droni con termocamera, binocoli termici portatili, visori notturni, fototrappole e altri strumenti di supporto alla ricerca. Il loro impiego viene sempre valutato preventivamente: non utilizziamo una tecnologia perché disponibile, ma solo quando può fornire un contributo concreto alla ricerca.
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