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Malandrino, gatto smarrito a Roma e tornato a casa

Malandrino scompare nel quartiere Alessandrino, a Roma, dopo essere uscito per la sua abituale passeggiata. Orme Urbane interviene con due unità cinofile e il supporto del drone, ma le condizioni meteorologiche rendono la ricerca particolarmente complessa. Il gatto non viene individuato durante l’intervento, ma cinque giorni dopo arriva finalmente la notizia che tutti aspettavamo: Malandrino è tornato a casa.

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La storia

Martina ci contatta da Roma, nel quartiere Alessandrino. Il suo gatto si chiama Malandrino. Di nome e di fatto, verrebbe da dire. Chissà.

Malandrino è abituato a uscire per la sua passeggiata quotidiana utilizzando il balconcino dell'appartamento dove vive con la sua proprietaria. È una consuetudine: esce, si muove nei dintorni e poi torna a casa.

Questa volta, però, non torna.

Quando Martina ci chiama sono trascorsi due giorni dalla scomparsa. Fin dal primo contatto si mostra molto collaborativa e ci fornisce tutte le informazioni necessarie per impostare la ricerca: il carattere e le abitudini di Malandrino, le modalità e l'orario approssimativo della scomparsa, i luoghi che frequenta abitualmente, i percorsi conosciuti, i possibili punti di passaggio e ogni altro elemento utile a ricostruire i suoi movimenti.

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C'è però una difficoltà importante.

La sera precedente ha piovuto e le condizioni meteorologiche potrebbero aver alterato o disperso parte delle tracce olfattive presenti sul territorio.

Il mattino seguente Antonio e Giuseppe raggiungono il quartiere con due unità cinofile. Inizia la perlustrazione dell'area e, dove utile, la ricerca viene affiancata anche dall'impiego del drone, per osservare dall'alto zone difficilmente controllabili da terra.

I cani lavorano a lungo. Cercano, annusano, procedono spesso con il naso all'insù nel tentativo di intercettare qualcosa che possa indirizzare la ricerca.

Di Malandrino, però, nessuna traccia utile.

L'attività delle unità cinofile concentra l'attenzione soprattutto nelle vicinanze dell'androne del palazzo e nell'area immediatamente circostante, luoghi compatibili con le abituali passeggiate del gatto. Ma non emerge nulla che consenta di stabilire dove si trovi.

La ricerca termina senza aver individuato Malandrino.

Non è però l'ultimo tentativo.

Quella stessa notte Giuseppe torna nella zona per effettuare un'ulteriore ricerca, approfittando delle ore più tranquille, quando diminuiscono rumori e movimento e può essere più semplice osservare con l’utilizzo di un binocolo termico, ciò che durante il giorno rischia di sfuggire.

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Ma anche questa volta il meteo si mette di traverso.

Dopo circa mezz'ora scoppia un temporale e le condizioni costringono a sospendere nuovamente l'attività.

Non sempre riusciamo a trovarli.

Sarebbe facile raccontare soltanto i ritrovamenti, pubblicare i successi e lasciare fuori tutto il resto. Ma noi non dobbiamo convincere nessuno. Preferiamo raccontare le ricerche per quello che sono, anche quando torniamo a casa senza aver trovato l'animale che stavamo cercando.

E poi, diciamolo, Malandrino ci è stato simpatico fin dal primo momento. Con quel musetto bianco, quella macchiolina nera e soprattutto con quel nome che è già tutto un programma. Malandrino. Come fai a non volergli bene?

Ci sarebbe piaciuto essere noi a trovarlo e riportarlo da Martina. Non è andata così. E va bene raccontarlo.

Una ricerca sul territorio non offre certezze. L'esito può dipendere da molti fattori: dal carattere e dal comportamento dell'animale, dal tempo trascorso dalla scomparsa, dall'ambiente nel quale si muove, dalle condizioni meteorologiche, dalle informazioni disponibili e, diciamolo pure, anche da una buona dose di fortuna. Che non guasta mai.

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Con Martina, però, rimaniamo in contatto.

Continuiamo a darle indicazioni e suggerimenti su come comportarsi e su cosa controllare. E, per quanto sia possibile farlo attraverso un telefono, cerchiamo anche di sostenerla durante un'attesa che diventa ogni giorno più difficile.

Poi arriva la sorpresa.

Cinque giorni dopo la scomparsa, un vicino di casa avvista Malandrino nel campetto sportivo adiacente al condominio.

Martina non perde tempo.

Raggiunge il punto indicato e da quel momento il resto è storia.

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Malandrino torna a casa.

Non siamo stati noi a trovarlo durante le ricerche. E raccontarlo è importante quanto raccontare i casi nei quali l'animale viene individuato direttamente durante un intervento.

Perché cercare significa anche questo: utilizzare gli strumenti disponibili, leggere il territorio, valutare le informazioni, sapere quando le condizioni non permettono di proseguire e continuare a supportare il proprietario anche quando la ricerca sul campo si conclude senza un risultato immediato.

Questa volta il lieto fine è arrivato cinque giorni dopo.

E a noi va benissimo così.

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Testimonianza del proprietario

Contattati perché avevo smarrito il gatto da qualche giorno; l'intervento è stato tempestivo, di grande professionalità e discrezione. I cani hanno cercato all'interno del condominio e fuori senza sosta, anche se purtroppo la pioggia della sera prima aveva compromesso le tracce e non è stato possibile trovarlo in quel momento.
Fortunatamente l'ho recuperato la settimana successiva. Se tornassi indietro confermerei la scelta che ho fatto.
Prezzi in linea col settore di riferimento.
Un caro saluto a Giuseppe, Antonio e due cagnolini Cagnolini

Martina

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Commento pubblicato sulla pagina Facebook di Orme Urbane

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Orme Urbane® è un progetto di Atlantica Investigazioni S.r.l. dedicato alla ricerca professionale di animali smarriti. Atlantica Investigazioni S.r.l. – Via Alberico II, 4 – 00193 Roma – P. IVA 17795261001

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