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Ricerca cani e gatti smarriti: Limiti e problematiche delle unità cinofile

1 apr
Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 15 ott


Cane ricerca animali smarriti a Roma

Cani molecolari o cani da ricerca di animali smarriti? La differenza che conta davvero

Quando il telefono di Orme Urbane squilla per un'emergenza, la scena è quasi sempre la stessa.

Dall'altra parte c'è una voce rotta dall'ansia, qualcuno che ci chiede disperatamente: «Presto, portate i cani molecolari, il mio cane è sparito!».

Ed è proprio qui, tra il panico e la speranza, che dobbiamo fare chiarezza.

Nell'immaginario collettivo, alimentato da film e telegiornali, il cane molecolare è una sorta di radar infallibile: annusa un oggetto, segue una traccia e trova chiunque.

La realtà della ricerca di un cane o di un gatto smarrito, soprattutto in contesti urbani e periurbani, è molto più complessa, sporca e affascinante di quanto si veda in televisione.


Cane molecolare o cane da ricerca di animali smarriti?

Diciamolo chiaramente: l'espressione cane molecolare è diventata soprattutto un termine giornalistico per indicare cani dotati di particolari capacità di ricerca olfattiva.

Non identifica, però, un'unica metodologia di addestramento.

Nel mantrailing, per esempio, il cane viene preparato a seguire la traccia odorosa individuale di una persona, generalmente partendo da un campione di riferimento.

Nella ricerca di persone disperse esistono anche altre specializzazioni, come la ricerca in superficie o tra le macerie, che non devono essere confuse con il mantrailing.

Quando parliamo di Pet Trailing o Animal Trailing, invece, ci riferiamo ad attività di ricerca olfattiva rivolte agli animali.

Ma attenzione: utilizzare un cane addestrato alla ricerca olfattiva non significa necessariamente applicare lo stesso metodo operativo.

Un cane o un gatto smarrito può continuare a spostarsi, nascondersi, attraversare proprietà private o cambiare improvvisamente direzione. Se è spaventato, potrebbe persino evitare il contatto con persone familiari.

Ecco perché, per noi, non basta seguire una traccia: bisogna comprenderne il significato.


Come lavorano le unità cinofile di Orme Urbane

Le nostre unità cinofile sono addestrate alla ricerca olfattiva con discriminazione individuale.

Prima dell'intervento, il cane acquisisce l'odore dell'animale smarrito attraverso un testimone d'odore, come un oggetto personale o un campione idoneo riconducibile al soggetto da ricercare.

Successivamente inizia l'esplorazione del territorio.

Durante la ricerca può percepire gli odori di numerosi animali presenti nella zona, ma il suo compito è riconoscere quello del soggetto specifico, il target.

Quando individua una traccia olfattiva sufficientemente persistente e riconducibile all'animale ricercato, comunica il rilevamento al conduttore attraverso comportamenti appresi durante l'addestramento: può sedersi, sollevare una zampa oppure abbaiare.

Ma per noi la prima segnalazione non è mai una conclusione.

Il conduttore allontana il cane dal punto individuato, lo conduce altrove e soltanto successivamente ritorna nella stessa area, verificando se l'unità cinofila ripropone autonomamente la segnalazione.

Se il comportamento si ripete, il punto viene sottoposto a verifiche più approfondite.

E qui entra in gioco un'altra scelta operativa importante: gli accertamenti ravvicinati vengono effettuati dal conduttore, non dal cane.

Perché?

Perché un animale impaurito, soprattutto un gatto, potrebbe percepire la presenza del cane come una minaccia e fuggire, vanificando parte del lavoro svolto.

Questo è il nostro metodo: il cane rileva un'informazione olfattiva, il conduttore ne verifica la ripetibilità e valuta come procedere.

Una segnalazione ripetuta è un elemento investigativo importante, ma non dimostra necessariamente che l'animale si trovi ancora in quel punto.


Il fattore tempo: perché aspettare può complicare la ricerca

Molti pensano che il fiuto di un cane sia un superpotere eterno.

Non è così.

In un contesto urbano, asfalto, traffico, vento, pioggia, temperature e passaggio di persone e animali possono modificare la distribuzione e la persistenza degli odori.

Le correnti d'aria tra gli edifici possono trasportare le particelle odorose lontano dal punto in cui sono state rilasciate. Una traccia può interrompersi, disperdersi oppure accumularsi in zone particolari.

Non esiste un termine preciso dopo il quale una traccia scompare inevitabilmente, ma il tempo trascorso dalla scomparsa è uno dei fattori che valutiamo con maggiore attenzione.

Aspettare diversi giorni prima di richiedere un intervento può rendere più complessa la ricostruzione degli spostamenti dell'animale.

Nel frattempo possono cambiare anche le condizioni del territorio, aumentare le interferenze e andare perdute informazioni preziose.

E non è tutto.

Le ricerche improvvisate, soprattutto quando coinvolgono numerose persone che agiscono senza coordinamento, possono peggiorare la situazione.

Un animale smarrito e spaventato può entrare in una condizione di forte allerta.

Urla, inseguimenti, movimenti bruschi e tentativi di avvicinamento possono indurlo a nascondersi o ad allontanarsi ulteriormente.

Anche il proprietario, comprensibilmente sopraffatto dall'ansia, rischia di adottare comportamenti controproducenti.

Per questo, prima ancora di iniziare una ricerca, è importante capire come cercare, dove cercare e soprattutto cosa evitare.


Perché il solo fiuto non basta? La verità che nessuno ti dice

Se bastasse un cane per risolvere ogni caso, saremmo tutti a casa a riposare.

La verità è che una traccia olfattiva non coincide necessariamente con la posizione attuale dell'animale.

Il nostro cane potrebbe segnalare un punto attraversato dal target in precedenza, senza poterci dire con certezza quando sia passato o dove si trovi in quel momento.

Con i gatti, poi, entriamo nel regno della verticalità.

Un gatto smarrito può rifugiarsi sotto un'automobile, nascondersi in un garage, salire su una tettoia, attraversare un muro di cinta o arrampicarsi su un albero.

Il suo percorso può rendere particolarmente complessa l'interpretazione delle tracce olfattive.

Questo non significa che il cane perda automaticamente ogni possibilità di rilevare l'odore. Significa che il comportamento dell'animale, il territorio e le condizioni ambientali possono rendere la ricerca molto più articolata.

Ed è proprio qui che emerge la differenza tra affidarsi esclusivamente a un cane e organizzare un intervento professionale.


Il Metodo Orme Urbane integra tre elementi fondamentali.

• Investigazione: analizziamo le circostanze della scomparsa, il comportamento dell'animale, il territorio, le possibili vie di fuga e le segnalazioni raccolte.

• Unità cinofile: impieghiamo cani preparati alla discriminazione olfattiva individuale, le cui segnalazioni vengono verificate e interpretate dai rispettivi conduttori.

• Tecnologia: quando le condizioni lo consentono, utilizziamo droni termici, monocoli termici, visori notturni, fototrappole e altri strumenti dedicati alla ricerca.

Non tutti gli strumenti sono utili in ogni situazione.

È la capacità di scegliere quello giusto, nel momento giusto, a fare la differenza.


Non cerchiamo una traccia. Cerchiamo il tuo compagno di vita.

I nostri cani sono addestrati, motivati e abituati a lavorare in stretta collaborazione con il proprio conduttore.

Ma restano esseri viventi, non strumenti infallibili.

Possono stancarsi, distrarsi o essere influenzati dagli innumerevoli stimoli presenti nell'ambiente.

Per questo il rapporto tra cane e conduttore è fondamentale.

Non è soltanto una questione di comandi, ma di conoscenza reciproca, fiducia e capacità di interpretare anche i più piccoli cambiamenti nel comportamento del cane.

Ed è proprio qui che entra in gioco il Metodo Orme Urbane.

A cercare un cane o un gatto smarrito non è mai soltanto il cane: è un'intera squadra.

Unità cinofile, conduttori, tecnologie e competenze investigative lavorano insieme, con il supporto organizzativo di Atlantica Investigazioni S.r.l.

Se stai affrontando la scomparsa di un cane o di un gatto, non cercare le certezze o la magia che spesso vediamo nei film.

Una ricerca reale è fatta di informazioni da verificare, tracce da interpretare, ipotesi da escludere e strategie da adattare continuamente a ciò che accade sul territorio.


IIl cane percepisce ciò che a noi può sfuggire. La tecnologia ci permette di vedere ciò che i nostri occhi non riescono a vedere. L'esperienza investigativa mette insieme i pezzi del puzzle.

È dall'integrazione di questi elementi che nasce il Metodo Orme Urbane.

E poi, diciamocelo chiaramente, anche un pizzico di fortuna non guasta mai. Perché possiamo mettere in campo tutta l'esperienza, la preparazione e la tecnologia di cui disponiamo, ma nella ricerca di un animale smarrito ci sono variabili che nessuno può prevedere o controllare.

L'importante è non affidarsi soltanto alla fortuna.

 
 
 

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Orme Urbane® è un progetto di Atlantica Investigazioni S.r.l. dedicato alla ricerca professionale di animali smarriti. Atlantica Investigazioni S.r.l. – Via Alberico II, 4 – 00193 Roma – P. IVA 17795261001

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